Lavori in quota con piattaforma aerea Sassari
Una piattaforma di lavoro aerea è una macchina che permette il sollevamento e lo stazionamento in quota di uno o più operatori, evitando il montaggio di ponteggi o trabattelli. Queste attrezzature sono generalmente usate nel settore edile e impiantistico e negli ultimi anni hanno avuto un’enorme diffusione con il crearsi in tutto il territorio italiano di numerose aziende noleggiatrici.
Storia della piattaforma aerea
La prima piattaforma aerea fu inventata negli Stati Uniti d’America da John L. Grove nel 1969. La sua idea nacque immaginando di far eseguire lavorazioni in altezza con del materiale, risparmiando tempo, denaro senza il bisogno dei ponteggi: ad un carro motorizzato aggiunse un braccio sollevatore e all’estremo del braccio montò un cestello porta persone, un’idea semplice che cambiò la concezione di lavorare. Oggi questa macchina è custodita nel museo della più grande e rinomata azienda mondiale, produttrice di piattaforme aeree: la JLG (che ha come fondatore John L. Grove).
Nel 1973 venne introdotta per la prima volta, sempre dalla JLG, la piattaforma di lavoro “verticale” o “scissor lift”, ossia una piattaforma con un pantografo apribile idraulicamente posto sotto il cestello.
Tipologie di piattaforme aeree
Piattaforme elevatori verticali di persone (“Vertical mast”)
Sono le più piccole piattaforme, sono esclusivamente elettriche, dotate di un carro semovente e un cestello per una sola persona che si innalza senza l’ausilio di un pantografo. Macchina usata in interni con spazi ristretti; essendo molto leggera può lavorare anche in superfici con un limite di sovraccarico, inaccessibili per qualunque altra piattaforma a pantografo.
Piattaforme verticali elettriche (“Electric Scissor”)
La piattaforma verticale elettrica è composta da un carro, la parte di elevazione verticale a pantografo idraulico e la cesta porta individuo con i comandi della macchina. L’alimentazione principale della piattaforma è costituita dalle batterie di trazione in serie (4-8-12 a seconda dei modelli) che alimentano il motore elettrico e che insieme alla pompa forma il gruppo motor-pompa che crea ogni movimento della macchina; il “cervello” che gestisce e controlla l’insieme è costituito dalla centralina.
Piattaforme verticali Diesel (“Combustion powered scissor”)
La piattaforma verticale Diesel ha il funzionamento identico a quello delle piattaforme verticali elettriche, cambia solo l’alimentazione che è a motore Diesel. Il motore Diesel innesca una pompa principale che permette ogni movimento idraulico della macchina. Questi modelli diesel raggiungono altezze molto più elevate di quelle elettriche variando da un minimo di 10 metri fino a 20 metri di altezza. La piattaforma diesel è concepita per lavorare in esterni anche su terreni duri e accidentati. La maggior parte di questi modelli sono provvisti di martinetti (stabilizzatori per il terreno) come optional dalla casa costruttrice: lo stabilizzatore è un pistone idraulico che si apre verso il terreno avendo a capo dello stelo una piastra di appoggio piana che stabilizza la pressione del pistone sul terreno, potendo così avere un innalzamento della macchina; in tutto sono 4 gli stabilizzatori sulle verticali diesel, posti nei quattro angoli della macchina.
Piattaforme articolate elettriche (“Electrical boom lift”)
Piattaforme articolate/telescopiche Diesel (“Engine powered boom lift”)
Sono le più grandi piattaforme aeree di lavoro capaci di raggiungere altezze di lavoro straordinarie grazie ai loro bracci articolati e telescopici. Esistono svariati modelli dal più piccolo che raggiunge un’altezza di 15 metri fino alle più imponenti che superano i 40 metri di altezza. Alcuni modelli tra i più sofisticati sono capaci di possedere 5 centraline di controllo, ulteriori sicurezze speciali e assali estendibili che aumentano la capacità e la stabilità della macchina.
Piattaforme a ragno (“Spider lift”)
Le Piattaforme Ragno si compongono di un telaio di base a cui sono vincolati quattro stabilizzatori articolati, azionati idraulicamente, e una torretta girevole su ralla. Questa sostiene, nella parte superiore, un gruppo bracci telescopici o articolati con all’estremità il cesto; tutti i movimenti sono azionati da martinetti e motori oleodinamici. L’attrezzatura è sopportata da cingoli o ruote in gomma integrati nel telaio di base. Può disporre di diverse sorgenti di energia: generalmente motore Diesel e motore elettrico o batterie per la movimentazione dei bracci e la traslazione. Queste Piattaforme sono concepite per risolvere accessi difficili.
Carrelli telescopici (“Telehandlers”)
I carrelli telescopici o chiamati erroneamente “muletti diesel” sono mezzi edili impiegati spesso per la movimentazione e sollevamento di carichi mediante forche regolabili; a differenza di un comune muletto le cui forche si muovono unicamente in senso verticale, il carrello è costituito da un braccio telescopico che si muove in modo angolare, manovrabile dalla cabina, estendibile idraulicamente fino a lunghezze che variano a seconda dei modelli. L’uso degli stabilizzatori aumenta la stabilità e la portata massima di carico della macchina durante le operazioni di sollevamento; per avere un controllo sul carico un computer di bordo riconosce automaticamente se si opera su gomme o su stabilizzatori.
Auto-carrate
Furgoni diesel targati che possono circolare per le vie urbane e che montano nel retro-treno uno o più bracci idraulici ed estendibili come una qualsiasi piattaforma; risulta più comodo per un operatore scegliere questo tipo di mezzo in quanto può spostarsi senza l’ausilio di un camion per il trasporto; le auto-carrate sono progettate per lavorare esclusivamente su stabilizzatori piazzati ed alcuni modelli di enormi dimensioni possono raggiungere altezze di lavoro superiori ai 50 metri.
Principio di funzionamento di una piattaforma
Tutti i movimenti della macchina vengono assicurati dall’energia idraulica fornita da una pompa a ingranaggi azionata da un motore elettrico o Diesel a seconda dei modelli sopraelencati. I pistoni idraulici (martinetti) che permettono il sollevamento della macchina e il resto dei movimenti vengono comandati da un distributore, controllato a sua volta da una centralina che provvede alla progressività del movimento (la centralina negli ultimi 10 anni ha sostituito l’utilizzo dei vecchi azionamenti a relè). Il segnale elettrico prodotto dall’azione di un pulsante manovrato viene letto dalla centralina che a sua volta in uscita manda un segnale direttamente a un’elettrovalvola che propone il movimento desiderato. È importante sottolineare che tutte le piattaforme aeree sono normalmente frenate e lo sblocco dei freni avviene una volta che noi azioniamo il comando di spostamento (freno negativo). Ogni macchina, dalla più semplice alla più complessa, possiede 2 postazioni di controllo; mediante un selettore a chiave installato nel quadro comandi a terra è possibile selezionare quale postazione attivare per utilizzare la macchina:
comandi a terra: sono possibili tutti i movimenti tranne la traslazione; composto da un certo numero di interruttori per ogni movimento possibile per la macchina; un display (MDI) che segnala le ore lavorative della macchina (si può paragonare a un conta-chilometri di un’automobile) e inoltre segnala possibili allarmi;
comandi in navicella (in cesta): sono possibili tutti i movimenti; composto da un certo numero di interruttori per ogni movimento; un manipolatore (joypad) adibito alla traslazione, una sorta di potenziometro elettrico che a seconda dell’intensità del segnale che mandiamo aumenta o diminuisce la velocità di spostamento e la sterzata della macchina; pulsante per clacson; contatto normalmente aperto a pedale situato sul pianale della cesta, importante sicurezza della macchina, definita come uomo presente (uomo morto) che permette qualsiasi movimento solo se si preme costantemente quel contatto.
Una piattaforma aerea è composta principalmente da 4 parti o componenti essenziali:
Batterie di trazione (solo per piattaforme elettriche)
Le batterie di trazione sono pacchi di batterie ricaricabili in serie installate in gran scala dai più piccoli fino ai grandi carrelli elevatori e tutti i mezzi elettrici edili, comprese le piattaforme aeree elettriche. Le batterie forniscono una grande resa e durata nel tempo di lavoro ma sicuramente migliore è il carica batterie, tanto più le batterie saranno efficienti e durature. Una volta alla settimana è consigliata la procedura di manutenzione delle batterie controllando la quantità di acqua demineralizzata all’interno degli elementi e la densità del liquido acido che esercita la reazione chimica. Durante la fase di ricarica, si ottiene una produzione di idrogeno e ossigeno ai due poli delle singole celle, e se la produzione dei due gas è più alta della loro velocità di fuga, la batteria può esplodere; per questo ogni tappo della batteria possiede più di un foro di sfogo.
Sicurezze presenti sulle piattaforme
Trattandosi di macchine edili che operano in condizioni difficili quali possono essere i grandi cantieri e portando uomini a lavorare ad altezze sorprendenti, queste macchine sono dotate di impianti di sicurezza
Controllo dell’inclinazione
L’inclinometro è uno strumento di sicurezza, applicato a una macchina, che consente il controllo dell’inclinazione.
Può essere elettronico o un semplice dispositivo a bolla d’aria con caratteristica on-off per interdire tutti i movimenti qualora la macchina si trovi su di un piano inclinato oltre i limiti ammessi. In posizione di lavoro oltre una certa altezza che varia da modello a modello, il modulo di controllo dell’inclinometro emette un segnale sonoro d’allarme se si supera la massima inclinazione ammissibile.
I comandi di sollevamento e traslazione vengono disattivati e per il ripristino del corretto funzionamento della macchina bisogna ridiscendere.
L’inclinometro capta sia la pendenza del piano longitudinale e sia quella trasversale.
Alcune case produttrici danno la possibilità di personalizzare l’effetto di questa sicurezza direttamente dalla centralina, potendo scegliere oltre al blocco di ogni movimento, al solo rallentarli tutti o addirittura di non bloccare niente avendo come unica segnalazione d’allarme la spia luminosa sui comandi in cesta e il segnale acustico. Questa è una sicurezza concepita a fronte dei luoghi di lavoro in cui andranno ad operare le macchine come cantieri sabbiosi, terreni in pendenza con buche e con qualsiasi inconveniente sul terreno che pregiudichi l’incolumità del personale.
Discesa d’emergenza
La discesa d’emergenza è un’operazione che permette di scendere con la macchina nelle situazioni di guasto, dando la possibilità all’operatore di portarsi a terra in sicurezza. Qualsiasi sia l’origine e la tipologia di guasto della macchina la discesa d’emergenza dovrebbe bypassare qualsiasi guasto:
- Discesa d’emergenza modello 1
Modello di discesa d’emergenza utilizzato su verticali elettriche/diesel (soprattutto di marca Haulotte) che è composto da un filo metallico collegato alla valvola del pistone principale. Il principio di funzionamento è molto semplice, analogo a quello dei freni di una bicicletta; azionando da terra questo filo metallico, la tensione provocata giunge alla valvola che si aprirà forzatamente e provocherà un perdita di pressione del pistone che consentirà di abbassare la macchina del tutto.
- Discesa d’emergenza modello 2
Modello di discesa d’emergenza usato su piattaforme diesel, composto da un’elettropompa idraulica ad azione manuale; In caso di guasto sia dai comandi in cesta sia da quelli a terra, è possibile azionare la pompa mediante pulsante; prendendo completamente l’energia della batteria d’avviamento la elettropompa consente il movimento della macchina.
- Discesa d’emergenza modello 3
Alcune case costruttrici preferiscono installare questo modello di emergenza composto da una levetta metallica ad azione manuale da inserire su una pompa ausiliaria collocata a terra accanto all’intero blocco di valvole.
Riduzione/taglio della traslazione
La riduzione della traslazione è una sicurezza che consiste nel diminuire drasticamente la velocità di spostamento della macchina che abbia raggiunto una certa quota di altezza: il rischio di ribaltamento e incidenti è maggiore quanto più una macchina è spiegata in altezza e una velocità di spostamento troppo elevata comprometterebbe l’incolumità dell’operatore. Questa sicurezza è presente su tutti i modelli di piattaforma e interviene ogni qual volta che ci si alza con i bracci o pantografo per salire in quota; a far scattare tale sicurezza è un fine corsa elettrico (micro) che si comporta come un contatto normalmente chiuso che si attiva con l’innalzamento della piattaforma.
Il taglio della traslazione è un’ulteriore sicurezza che annulla definitivamente lo spostamento della macchina dopo una certa altezza e ciò avviene sempre mediante fine corsa elettrico.
Allarmi sonori
Gli allarmi sonori sono avvertimenti acustici che attirano l’attenzione dell’operatore della piattaforma; ogni macchina può essere dotata di cicalino a suono ripetitivo che si eccita nel momento in cui ci muoviamo; tutte le macchine sono dotate di clacson ad azione manuale e un allarme sonoro di altro genere che segnala quando la macchina si trova a un’inclinazione pericolosa per lavorare.
Antischiacciamento
L’antischiacciamento è installato nelle piattaforme verticali a pantografo, per evitare che in fase di chiusura della macchina avvengano schiacciamenti tra i bracci incrociati: grazie all’installazione di un ulteriore finecorsa elettrico tutte le macchine verticali, 2 metri prima della chiusura completa, si bloccano in aria per 3 secondi evitando così di danneggiare cose o persone e consentendo all’operatore di verificare che nessuno sia nei pressi dei bracci della macchina.
Antiribaltamento
L’antiribaltamento è installato solo nelle piattaforme verticali elettriche e consiste in due minigonne azionate idraulicamente poste ai due lati della macchina che vanno ad appoggiarsi a terra per aumentare la stabilità della macchina; entrambe sono provviste di finecorsa elettrico per assicurare l’apertura totale di entrambe le minigonne; nel caso in cui una delle due non si aprisse interviene una sicurezza che blocca l’innalzamento della macchina a una certa altezza.
Sovraccarico in cesta
Il sovraccarico è una delle sicurezze più importanti installate sulle piattaforme aeree, in quanto quantifica il peso reale che risiede in cesta durante le operazioni di lavoro; la macchina è tarata dalla casa costruttrice in modo tale da inibire qualsiasi movimento in caso ci sia un eccesso di peso che vada oltre la portata massima stabilita. Obbligatori per legge in Italia dal 2001, i sistemi di rivelamento carico più usati e installati sono:
- Finecorsa(micro-interruttori) meccanici
- Pressostati
- Celle di carico
Regole di sicurezza per gli operai addetti
La norma sulla sicurezza sul lavoro (il D. Lgs 81/2008 Allegato VI punto 4 “Disposizioni concernenti l’uso della attrezzature di lavoro che servono a sollevare persone”) obbliga gli operai addetti a usare la cintura di sicurezza. L’imbracatura di sicurezza con cordino agganciato al cestello trattiene l’operaio nel caso di sbalzi imprevisti nella movimentazione della Piattaforma, a causa di dislivelli del pavimento, di urti accidentali, di cedimenti strutturali del braccio telescopico. Non è consentito effettuare lo sbarco dal cestello per accedere a luoghi in altezza (es. nelle coperture di edifici), a meno di indicazioni specifiche fornite nel libretto della piattaforma.

Sgombero Cantine Sassari
Nell’uso comune lo sgombero indica l’attività di togliere l’ingombro e portar via oggetti da un luogo ben definito, in genere appartamenti, magazzini, solai e cantine.
Questa attività spesso non può essere effettuata dal proprietario dell’immobile e quindi ci si rivolge ad aziende e più spesso ad imprese sociali per questo servizio.
Negli ultimi anni, lo sgombero, vista la natura del lavoro richiesto, è stato scelto come attività lavorativa da numerose imprese sociali e cooperative impegnate nel campo del sociale.
Lo sgombero è spesso associato a percorsi di ecosostenibilità attraverso la gestione del materiale ricavato dall’attività primaria dello sgombero stesso.
Vengono attivate delle filiere di riciclo, recupero e riuso di materiali e oggetti di diversa natura: attraverso laboratori di selezione, separazione, restauro, rivalorizzazione; il materiale sgomberato può essere rimesso in circolazione attraverso il circuito del mercato dell’usato, mentre tutto quello che non è possibile ridestinare ad una seconda vita viene avviato ai più idonei canali di smaltimento e di riciclo delle materie prime secondo le opportune filiere ecologiche.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sgombero

Servizi ambientali Sardegna
La Melis & C. service è al servizio di tutti per salvaguardare l’ambiente che ci circonda. La società dispone di mezzi e personale qualificato per risolvere qualsiasi tipo di problema.
In particolare operiamo nei seguenti campi:
– Trasporto e smaltimento rifiuti
– Sgomberi e demolizioni
– Ritiro carta e cartone
– Ritiro rottami, materiali ferrosi e metallici
– Trasporto materiali c/terzi
– Sgombero cantine
Disponiamo delle seguenti certificazioni:
– Iscrizione Albo Nazionale Gestori Ambientali CA 03167 per le categorie 1F 4F e 5F (trasporto rifiuti speciali pericolosi e non)
– Iscrizione Albo Autotrasportatori C/Terzi – SS 9253711
– Iscrizione sistri web_ss_332383
Per qualsiasi tipo di smaltimento/lavorazione non esitate a contattarci al numero 079 2679111, un nostro consulente è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

Deposito trasporto e montaggio arredi Sassari
La Melis Multiservizi offre un servizio chiavi in mano di deposito, trasporto e montaggio arredi mettendo a disposizione un deposito attrezzato con box e scaffalature.
I nostri magazzini sono a disposizione di privati o aziende che hanno necessità temporanea di stoccaggio di arredi, merci, attrezzature, macchinari che per qualsiasi motivo non trovano collocazione, per qualsiasi periodo di tempo.
Per utenti privati sono a disposizione box, dove viene adeguatamente imballata e conservata con cura qualsiasi tipologia di bene.
In fase di immagazzinamento tutte le merci vengono catalogate e numerate. Viene stilata una lista di quanto depositato che sarà parte integrante del contratto di deposito. Gli oggetti potranno essere ritirati anche parzialmente in qualsiasi momento.
Le merci sono controllate giornalmente, e garantite da sistemi di videosorveglianza
Il servizio di MONTAGGIO ARREDI CIVILI E INDUSTRIALI si rivolge in prevalenza ad aziende che necessitano del montaggio e della assistenza post vendita. Nella fattispecie ci occupiamo di arredi per civili abitazioni, uffici e comunità.
Operiamo con mezzi propri per effettuare le consegne e i montaggi, disponendo di attrezzature numericamente e qualitativamente adeguate e di personale tecnico specializzato e certificato in grado di garantire la buona riuscita dei servizi.
Salvaguardia dei locali, pulizia, precisione e rispetto dei tempi concordati sono alla base dei nostri servizi.
Grazie all’esperienza nel settore, siamo in grado di allestire ogni genere di ambiente: dall’ufficio di ogni tipologia e grandezza allo stand fieristico, dal centro commerciale all’impianto industriale.
L’organizzazione del pacchetto di servizi è a nostro carico e comprende:
– ricevimento presso i nostri magazzini, con possibilità di stoccaggio temporaneo della merce
– consegna al cliente finale con nostri automezzi
– montaggio arredi
– smaltimento materiali d’imballo o arredi preesistenti
L’ esperienza maturata nel corso dei nostri 20 anni di attività ci ha permesso di diventare partner di eccellenza per diverse aziende che si sono affidate alle nostre competenze, raggiungendo alti standard qualitativi a costi di gestione contenuti.
I nostri servizi nel campo della logistica e distribuzione merci ci permettono di offrire:
– Servizi personalizzati
– Massima flessibilità
– Assistenza dedicata e costante
Grazie a mezzi di nostra proprietà ed a una rete di corrispondenti siamo in grado di trasportare e distribuire ogni tipologia di merce.
Per maggiori informazioni non esitate a contattarci al numero 0792679111.

Ceratura pavimenti residenziali Sassari
Il pavimento residenziale è una particolare finitura delle superfici calpestabili adibite alla civile abitazione.
I requisiti dei materiali impiegati devono possedere adeguata resistenza all’usura, adeguati canoni estetici, modularità e facilità di sostituzione in caso di piccoli danneggiamenti.
Un’eccezione è costituita dal parquet o palchetto in legno, che non possiede rilevante resistenza ad usura meccanica, ma possiede ottime caratteristiche di isolamento termico e spesso notevole bellezza. Chi sceglie il legno deve però rassegnarsi alla futura comparsa di graffi e talvolta rigonfiamenti dovuti ad umidità e spesso da gradienti termici.
Per garantire un adeguato adattamento agli assestamenti strutturali, che inevitabilmente condizionano la vita dell’edificio, le finiture sono posate con opportuni giunti, che svolgono il compito di ammortizzatori laterali, fra un elemento e l’altro.
Le piastrelle o le lastre di pavimentazione vengono incollate ad uno strato di sottofondo, chiamato massetto, costituito da cemento e sabbia, che deve essere il più possibile piano, per evitare che le piastrelle, in seguito ai normali carichi di esercizio siano soggette a sollecitazioni mal sopportate da materiali fragili come la ceramica, che rischia di fessurarsi, richiedendo fastidiose riparazioni.
Sostituire una piastrella non è un’operazione particolarmente complessa, ma richiede tempo e possibilmente la mano di un operatore esperto nel settore. La piastrella rovinata dev’essere rimossa, ma evitando di rovinare anche le piastrelle vicine, con conseguenti maggiori spese di tempo e denaro. Da non sottovalutare il fatto che non è facile trovare lo stesso tipo di piastrella, con stesso colore e tono, per cui molti utenti prudenzialmente si cautelano tenendo da parte delle scorte di materiale, da usare in caso di riparazioni.
l pavimento può essere di varie tipologie:
- piastrelle in ceramica usati per i rivestimenti di tutto l’alloggio, o almeno per zona cucina e zona bagno
- piastrelle in grès porcellanato per ingressi e soggiorni
- lastre di marmo per ingressi e soggiorni
- lastre di granito per scalinate e parti comuni condominiali
- mosaici molto usati in rivestimenti di dettaglio per cucine e bagni
- palchetti in legno, molto usati per camere da letto.
- pavimenti in cotto
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pavimento_residenziale

Pulizie e disinfezioni Sassari
La definizione delle diverse attività anche secondo la normativa vigente.
Che differenza c’è tra pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione?
• La pulizia consiste nella rimozione di polvere, residui, sporcizia dalle superfici, è realizzata con detergenti e mezzi meccanici e rimuove anche parte di contaminanti patogeni
• La igienizzazione consiste nella pulizia a fondo con sostanze in grado di rimuovere o ridurre gli agenti patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio o candeggina) sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici.
• La disinfezione è il procedimento che con l’utilizzo di sostanze disinfettanti riduce la presenza di agenti patogeni, distruggendone o inattivandone in una quota rilevante ma non assoluta (si parlerebbe in tal caso di sterilizzazione).
• La sanificazione è l’intervento globalmente necessario per rendere sano un ambiente, che comprende le fasi di pulizia, igienizzazione e/o disinfezione, e di miglioramento delle condizioni ambientali (microclima: temperatura, l’umidità e ventilazione).
Il termine sanificazione quindi comprende le attività di pulizia ordinaria con acqua e detergente alla quale segue un trattamento di decontaminazione (igienizzazione e/o disinfezione). La sanificazione può essere necessaria per decontaminare interi ambienti, richiedendo quindi attrezzature specifiche per la diffusione dei principi attivi e competenze professionali, oppure aree o superfici circoscritte, dove gli interventi sono alla portata anche di soggetti non professionali. La sanificazione interviene riducendo o abbattendo i microrganismi patogeni nell’immediato, ma la sua efficacia non dura nel tempo. Sono importanti gli interventi di pulizia e igienizzazione frequenti, anche se più circoscritti alle superfici di più frequente contatto.
Vediamo anche la definizione presente nel DECRETO MINISTERIALE 7 luglio 1997, n. 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione“.
1. Agli effetti della legge 25 gennaio 1994, n. 82, le attivita’ di pulizia, di disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione sono cosi’ definite:
a) sono attivita’ di pulizia quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;
b) sono attivita’ di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;
c) sono attivita’ di disinfestazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perche’ parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perche’ molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione puo’ essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;
d) sono attivita’ di derattizzazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;
e) sono attivita’ di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attivita’ di pulizia e/o di
disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidita’ e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.”
Fonte: https://www.puntosicuro.it/archivio-news-brevi/pulizia-igienizzazione-disinfezione-sanificazione-iNews1-1751.php

Sgrassaggio pavimentazione Sassari
La sgrassatura o sgrassaggio è un procedimento di pulizia dove viene finalizzata la pulitura intesa come disgregazione, scompattazione e modificazione delle molecole oleose e grasse presenti sulla superficie di un materiale.
Tale processo chimico-fisico si distingue dal normale lavaggio e pulitura dato che si prefigge di cambiare totalmente lo stato degli oli leggeri o pesanti, sintetici o naturali, raffinati o grezzi tal quali. Viene realizzato con l’ausilio di opportuni agenti sgrassanti, spesso disciolti in soluzioni contenute in apposite vasche o bagni. Può essere sfruttata anche l’azione degli ultrasuoni.
Nell’industria, lo sgrassaggio rappresenta di sovente un comune pretrattamento al quale si fanno seguire ulteriori lavorazioni (come ad esempio la deposizione galvanica).
In ambiente domestico la sgrassatura, viene effettuata principalmente in cucina, mediante l’impiego di sgrassatori i quali sono disponibili in commercio pronti all’uso oppure concentrati, da diluire al momento dell’utilizzo. In cucina oltre la sgrassaggio si deve detergere con prodotti particolarmente sicuri e biodegradabili dove l’elemento principale l’olio di cocco ha PH neutro, e in questo caso il detergente multiuso diluito 1:5 è concentrato. Attualmente sul mercato ci sono sgrassatoti super concentrati che usano una combinazione di agenti non-ionici, solventi organici e saponi naturali, quindi sicuro per la salute di tutti. Dovrebbero disinfettare rimuovendo Germi e Batteri, non Tossico, non infiammabile. Gli sgrassatoti per aziende super concentrati vengono diluiti 1 a 10 con appositi spruzzini o diluiti 1 a 3 per uno sgrassaggio migliore.Uno sgrassatore per aziende non deve contenere potenti solventi alcalini a base di idrocarburi, che sono petrolio, benzene ed altro. Usa una combinazione di agenti non-ionici, solventi organici e saponi naturali, quindi sicuro per la salute di tutti.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sgrassatura

Gestione del verde Sardegna
La Melis Multiservizi è una realtà di punta del Nord Sardegna che nel corso di un ventennio di attività ha maturato esperienze con numerosi enti pubblici ed aziende, qualificandosi come apprezzato erogatore dei seguenti servizi:
- Giardinaggio
- Gestione del verde
- Allestimenti floreali per Matrimoni ed Eventi
Progettazione e realizzazione impianti di irrigazione automatizzati per piccole e grandi aree

Progettazione e realizzazione giardini con prato a rotoli e semina

Rasatura prati mulching/raccolta

Smaltimento residui vegetali tramite cippatrice e produzione strato pacciamante

Sfalcio erba con decespugliatori

Potatura palme

Abbattimenti alberi

Trattamenti fitosanitari e Concimazioni fogliari

Messa a dimora esemplari arborei ed essenze arbustive

Pulizia Fontane Parchi

Manutenzione campi sportivi

Allestimenti floreali per eventi

Elenco del parco macchine Melis & C. service
- Scala aerea da 20 mt
- Camion con ribaltabili e gru
- Trattorini rasaerba
- Arieggiatori prato
- Soffiatori
- Aspiratori
- Irroratori a pressione
- Decespugliatori
- Motoseghe
- Tagliasiepi
- Cippatrice
- Spandiseme
- Spandiconcime
- Furgoni
Tutte le attività aziendali sono certificate ISO 9001, 14001, 18001.
Contattaci al numero 079 267 9111 per sopralluoghi e preventivi gratuiti con rapidità di intervento.

Sanificazioni strutture alberghiere Sassari
Un protocollo per igienizzare l’hotel. Certificati per assicurare il cliente.
Andare in albergo per le ferie estive non sarà più come prima per via delle linee guida sul covid. Property Managers Italia e Properly hanno studiato un metodo per certificare la pulizia nelle camere.
Case disinfettate, vacanze sicure, soggiorno senza rischi. Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale, e Properly, piattaforma per la gestione della qualità e delle certificazioni, hanno sottoscritto un protocollo mirato alla corretta disinfezione degli appartamenti per garantire ai clienti che sceglieranno di alloggiare in uno dei 50mila alloggi (appartamenti, ville, aparthotel, case galleggianti) di Property Managers Italia, dislocati in tutto il territorio nazionale.
Su modello di quelli già adottati in Portogallo e Spagna dalle associazioni di tali Paesi, con cui Property Managers Italia collabora a livello europeo, il protocollo pulizie, il primo adottato nel settore extra ricettivo, permette di certificare l’igienizzazione degli alloggi a ogni check out, garantendo standard di pulizia ancora più elevati per gli ospiti. «Nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus dobbiamo favorire la ripartenza mettendo in atto tutte le precauzioni possibili per assicurare l’igienizzazione degli alloggi, a garanzia sia degli ospiti sia dei proprietari», commenta Stefano Bettanin, presidente di Property Managars Italia. «Per questo abbiamo messo a punto un protocollo di pulizia sicuro, certificato e verificabile. Le struttura extraricettive, ancora di più in questo periodo, garantiscono pulizia, privacy e sicurezza».
Le pulizie sono affidate a professionisti, le regole che gli addetti devono rispettare dopo ogni check out sono rigide e dettagliate, ambiente per ambiente. Inoltre è prevista la possibilità di condividere informazioni con l’ospite dove si indica l’ora dell’ultima pulizia, persona che ha effettuato il lavoro e protocollo utilizzato.
Gli operatori avranno a disposizione panni in cotone o microfibra, soluzioni alcoliche al 70%, tre secchi, uno spry igienizzante a prova di colore per i tessuti, dovranno lavarsi le mani, indossare guanti e disinfettare il proprio cellulare a ogni uso. Durante le pulizie dovranno igienizzare interruttori della luce, maniglie, ringhiere, termostati, tastiere, schermi touch screen, pulsanti degli elettrodomestici, chiavi, areare le stanze. In cucina particolare attenzione è rivolta a frigorifero, le suppellettili dovranno essere lavate in lavastoviglie, nel soggiorno non dovranno essere dimenticati cuscini, tappeti, poltrone, divani. In camera il letto dovrà essere fatto con lenzuola igienizzate, nel bagno ogni superficie andrà pulita accuratamente, dall’asciugacapelli ai rubinetti. Tra il check-out e il check-in sono previste almeno 4 o 5 ore, proprio per permettere l’igienizzazione completa della casa.
«Dallo scorso novembre stiamo lavorando con Booking.com in 33 paesi per migliorare la qualità delle pulizia e gli standard di salute e sicurezza nel settore extra-alberghiero», afferma Marco Italia, business development executive di Properly. «Questo protocollo studiato con Property Managers Italia permetterà di certificare e tracciare la pulizia delle strutture anche nel nostro Paese». L’idea è quella di mantenere i protocolli, se non del tutto, almeno in parte, anche dopo l’emergenza Coronavirus.
Fonte: https://www.italiaatavola.net/professioni/hotellerie/2020/5/25/protocollo-per-igienizzare-l-hotel-certificati-per-assicurare-cliente/67659/

Cippatura Canneti Sassari
La cippatrice è una macchina usata per ridurre in piccole scaglie il legno. Il materiale prodotto si chiama cippato, ha una pezzatura che va da 10 a circa 70 millimetri. Può essere adoperato in processi industriali per produrre carta o pannelli, oppure essere utilizzato come combustibile. Le più comuni cippatrici sono di due tipi: cippatrice a disco e cippatrice a tamburo. Le cippatrici, a seconda delle dimensioni e della potenza, sono in grado di lavorare ramaglie di pochi millimetri di diametro nei modelli hobbistici, fino a piante intere con tronco e chioma per modelli industriali con potenze di centinaia di kW.
Fonte: https://educalingo.com/it/dic-it/cippatrice

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