Fioriere permanenti, piante in vaso, potatura e manutenzione: facciamo il punto sul bonus verde

Come noto, con legge n. 205 del 27.12.2017 il legislatore ha introdotto un incentivo applicabile, per l’anno 2018, ai lavori di sistemazione a verde. Sulla base dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, forniti in occasione di alcuni incontri con la stampa specializzata, possono essere ammesse all’incentivo le spese relative a fioriere, piante in vaso, manutenzione straordinaria e allestimento a verde permanente.

Segnaliamo che il disegno di legge Finanziaria 2019 attualmente prevede la proroga dell’incentivo alle spese sostenute nell’anno 2019.

Con l’articolo 1, comma 12, legge n. 205/2017 viene introdotta una nuova detrazione sui lavori di sistemazione di aree scoperte private di edifici, impianti di irrigazione e realizzazione di coperture a verde, e parti comuni esterne di edifici condominiali.

L’agevolazione, in particolare, consiste in una detrazione del 36% delle spese sostenute fino ad un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro.

Il bonus, valido fino al prossimo 31.12.2018, potrebbe essere prorogato ad opera della legge Finanziaria 2019.

In occasione di alcuni incontri con la stampa specializzata, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’ambito di applicazione delle agevolazioni. Di seguito proponiamo le principali precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Acquisti da fornitori diversi. Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ipotesi di acquisto di piante, arbusti, cespugli e specie vegetali effettuate presso diversi fornitori e relative al medesimo intervento di sistemazione a verde è del tutto ininfluente rispetto al diritto al beneficio fiscale. Viene in ogni caso ricordato che non sono ammessi all’incentivo i lavori in economia.

Fioriere e allestimento a verde permanente di terrazze e balconi. L’Agenzia delle Entrate ha ammesso l’incentivo l’installazione di fioriere e altri allestimenti a verde, purché le installazioni abbiano carattere permanente e si riferiscano ad un intervento innovativo.

Alberi secolari e alberi ad alto fusto. Rispetto al mantenimento del buono stato vegetativo di alberi secolari o di esemplari arborei di notevole pregio paesaggistico, naturalistico, tutelati dalla legge n. 10 del 14.01.2013, l’Agenzia delle Entrate sembrerebbe ammettere qualsiasi intervento di manutenzione, ivi compresa la potatura ed altri interventi di carattere ordinario.

Rispetto invece alla potatura, l’abbattimento e la piantagione di piante ad alto fusto l’Amministrazione finanziaria richiede (in ogni caso) il carattere innovativo o modificativo dell’intervento.

La fattura dei lavori di sistemazione a verde. Con riferimento agli adempimenti formali, viene specificato che non è necessario, ai fini della fruizione dell’incentivo, l’indicazione in fattura degli estremi di legge.

Acquisto piante in vaso.Pur specificando che l’acquisto di piante in vaso non consentel’applicazione automatica del beneficio, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso tale tipologia di spesa.

Si segnala, in ogni caso, che le piante in vaso possono essere incentivate solo se incluse in un più vasto programma di sistemazione a verde (ex novo o di rinnovamento).

A titolo esemplificativo, qualora venga recuperata a verde una parte comune condominiale, possono essere ammesse all’agevolazione anche le piante in vaso utilizzate ad ornamento.

Gestione in economia dei lavori.Come anticipato sopra, non possono essere incentivati i costi relativi ai materiali ed alle piante utilizzate per il recupero di un’area a verde, pertanto non è possibile la gestione in economia delle lavorazioni. Possono essere oggetto dell’agevolazione solo gli interventi e le opere complessivamente necessarie per la sistemazione a verde.

Lavori di sistemazione a verde sulle parti comuni condominiali e su immobili di proprietà esclusiva.Nel caso in cui vengano effettuati lavori di sistemazione a verde delle parti comuni condominiali e su immobili di proprietà esclusiva, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile la contemporanea applicazione dell’agevolazione nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.

In questo caso il contribuente potrà beneficiare dell’agevolazione nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per i lavori di recupero sulla sua proprietà e, contemporaneamente, fruire dell’incentivo spettante per i lavori di sistemazione sulle parti comuni, nell’ulteriore limite di 5.000 euro per immobile abitativo.

Si segnala che il limite va applicato separatamente per le due distinte tipologie di intervento, e che non può essere sommato.

Pertanto, qualora il contribuente sostenga spese per 8.000 euro sulla sua proprietà esclusiva e per 2.000 euro sulle parti comuni condominiali, potrà fruire dell’incentivo rispettivamente per 5.000 e 2.000 euro.

Fonte: https://www.condominioweb.com/bonus-verde.15338

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